RaccolteDifferenziate

Carta, plastica, legno, vetro, ferro e alluminio: risorse da recuperare per lo sviluppo sostenibile del territorio

Attraverso la partecipata Seruso SpA, Brianza Energia Ambiente svolge il servizio di valorizzazione delle raccolte differenziate per conto dei Comuni soci. Seruso SpA serve attualmente una popolazione di circa 1.200.000 abitanti, suddivisa tra le Province di Monza e Brianza, Lecco e Milano.

DOVE

Dall’agosto 2006 è operativo il nuovo impianto di Verderio Inferiore, che occupa un’area di 20.000 metri quadri e dispone delle più avanzate tecnologie di separazione automatica; vengono vagliate ogni anno circa 45.000 tonnellate di rifiuti recuperabili.

COME

L’impianto è composto da una serie di macchine le quali, attraverso numerosi passaggi, permettono di vagliare i materiali per ottenere flussi sempre più omogenei dal punto di vista merceologico.

Dopo una selezione effettuata in base alle dimensioni, che permette di scartare i residui troppo piccoli per essere recuperati, si opera una selezione per forma, separando i corpi piatti da quelli tridimensionali; quindi si separano le bottiglie di plastica per polimero e per colore, le lattine di acciaio e di alluminio, la carta e il cartone, il tetrapak e le pellicole per alimenti smistando i singoli elementi tramite separatori ottici e magnetici.

La plastica viene suddivisa per composizione e per colore attraverso una sofisticata scansione a raggi infrarossi che permette di selezionare, in modalità completamente automatica, decine di migliaia di oggetti ogni ora. Il personale specializzato entra in azione solo nella fase di rifinitura, per un ultimo controllo di qualità.

Il tetrapak viene a sua volta individuato attraverso un lettore elettronico e così la carta, destinata a un duplice controllo, automatico e manuale, per garantire la qualità richiesta per un corretto recupero.

Il ferro e l’alluminio vengono separati per mezzo di sistemi a magneti.

Tutti i materiali vengono infine convogliati dai box di stoccaggio alle presse imballatrici, che li preparano per l’avvio agli impianti di riciclo.


IL PROCESSO


0.

Raccolte Differenziate

1.

Apertura Sacchi

2.

Selezione per Dimensioni

3.

Selezione per Forma

4.

Selezione per Materiale


FrazioneOrganica

Gli avanzi di cibo, gli scarti alimentari e tutti i rifiuti di origine organica possono trasformarsi in un elemento prezioso per l’ambiente: il compost

Il compost è il prodotto dalla fermentazione e decomposizione dei rifiuti organici, come gli scarti alimentari da cucina o i residui da giardinaggio (sfalci, potature, fogliame). Attraverso un apposito trattamento i residui organici possono venire trasformati in fertilizzante, che verrà reimmesso nel ciclo vegetale a beneficio delle coltivazioni.

Si ottiene così un duplice vantaggio: – valorizzare gli scarti organici, trasformandoli in risorse utili per arricchire di sostanze nutritive le coltivazioni; – evitare l’accumulo di rifiuti nelle discariche, a beneficio della sostenibilità ambientale.

DOVE
L’impianto di compostaggio di Brianza Energia Ambiente è situato a Santhià, in provincia di Vercelli. La struttura, gestita dalla società collegata Territorio e Risorse srl,

recupera fino a 36 mila tonnellate all’anno di rifiuti di natura organica.

COME
L’impianto tratta la frazione organica proveniente dalla raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani attraverso quattro fasi: – miscelazione e triturazione dei rifiuti organici domestici e della frazione verde (per ottenere un compost di qualità è necessario rispettare una determinata proporzione tra gli elementi organici); – ossigenazione forzata della miscela attraverso getti d’aria per accelerare la fermentazione dei residui; – maturazione in cumuli del prodotto; – vagliatura e raffinazione del compost.

In base alle normative attuali il processo di compostaggio deve durare almeno tre mesi, durante i quali vengono effettuati costanti controlli tecnici su temperatura, umidificazione e aerazione del prodotto.


IL PROCESSO


0.

Frazione Organica

1.

Miscelazione

2.

Ossigenazione

3.

Maturazione

4.

Raffinazione


FrazioneVerde

Fronde, erba, foglie secche: recuperare i residui di verde urbano per rendere più verdi le nostre città

Viene definita “frazione verde” la parte di rifiuti urbani che proviene dalla manutenzione del verde pubblico e privato (potatura degli alberi, sfalcio dei prati, raccolta delle foglie secche): la cura di giardini, parchi e arredi urbani produce periodicamente residui che, adeguatamente trattati, possono venire trasformati in fertilizzanti naturali.

 

DOVE
Il compostaggio della frazione verde avviene nell’impianto di Brianza Energia Ambiente SpA situato a Desio. Il compostaggio dei residui vegetali permette di ottenere un concime naturale particolarmente nutriente, adatto alla crescita di piante, ortaggi, fiori (il prodotto viene richiesto prevalentemente dai vivaisti per la cura di giardini), e allo stesso tempo recupera una grande

quantità di rifiuti organici che, altrimenti, andrebbero sprecati.

L’impianto si sviluppa su una superficie di 4.420 metri quadri può accogliere fino a 6.000 tonnellate annue di rifiuti organici.

 

COME
Il processo naturale di produzione del compost da frazione verde richiede dai 3 ai 6 mesi. Inizialmente i residui organici vengono lasciati a fermentare in cumuli, dove le molecole organiche si trasformano in sostanze chimiche più semplici; in un secondo momento intervengono funghi, batteri, lombrichi e millepiedi che sminuzzano e rimescolano le diverse sostanze, riducendo i residui vegetali a un compost simile all’humus presente nei boschi.


IL PROCESSO


0.

Frazione Verde

1.

Miscelazione

2.

Ossigenazione

3.

Maturazione

4.

Raffinazione


Energia daiRifiuti

Tutto quello che non è riciclabile ha ancora qualcosa da dare

Produrre energia dai rifiuti urbani non riciclabili è stato il primo servizio storicamente offerto da Brianza Energia Ambiente sin dal 1976: una soluzione ecologica che utilizza i rifiuti come combustibile ed elimina il ricorso all’accumulo indifferenziato in discariche, con tutti i rischi che questa soluzione comporta in termini di inquinamento ambientale a lungo termine.

 

DOVE
Il termovalorizzatore di Desio è oggi capace di smaltire fino a 240 tonnellate di rifiuti solidi urbani e di rifiuti speciali al giorno, e si avvale di due linee parallele che operano a ciclo continuo secondo i più moderni standard di sicurezza e i parametri imposti dalle normative nazionali ed europee.

L’impianto funziona 24 ore su 24, 7 giorni su 7 e viene fermato solo una volta l’anno per eseguire le manutenzioni ordinarie.

 

COME
La combustione dei rifiuti produce energia termica che alimenta una caldaia; il vapore prodotto in caldaia fa girare una turbina e un alternatore.
Il procedimento consente una produzione di elettricità pulita risultato di fonti classificate come rinnovabili. Parallelamente alla produzione di energia elettrica viene effettuata la produzione di acqua calda a servizio del teleriscaldamento.

EMISSIONI


  • HCl

    0.44

    mg/Nm3

  • CO

    5.02

    mg/Nm3

  • NOx

    124.68

    mg/Nm3

  • NH3

    2.42

    mg/Nm3

  • COT

    0.00

    mg/Nm3

  • SO2

    3.05

    mg/Nm3

  • Polveri

    0.00

    mg/Nm3

  • PCDDs/PCDFs

    0,002

    ngTEQ/Nm3

  • Stato
    Impianto

    I DATI SOPRA SONO RIFERITI AL 31.03.2016 DAL 01.04.2016 IMPIANTO FERMO PER MANUTENZIONE



IL PROCESSO


0.

Energia dai Rifiuti

1.

Combustione

2.

Produzione Vapore

3.

Produzione Energia Elettrica

4.

Depurazione Fumi


Teleraffrescamento eTeleriscaldamento

Calore pulito, a casa tua, senza caldaia e senza inquinamento. La tua scelta a basso impatto ambientale (e a basso costo)

Il termovalorizzatore di Brianza Energia Ambiente non produce solo energia elettrica, ma anche calore pulito, che viene distribuito sul territorio attraverso l’impianto di teleriscaldamento: un metodo innovativo e a basso impatto ambientale per produrre e distribuire calore sfruttando l’attività di trasformazione dei rifiuti.

 

COME
L’impianto di termovalorizzazione trasforma i rifiuti dapprima in energia termica (vapore) e poi in energia elettrica. Il calore residuo di questo procedimento viene ulteriormente recuperato da una centrale termica connessa al termovalorizzatore di Desio, che raccoglie l’acqua calda prodotta e, attraverso un impianto di pompaggio, la avvia a una rete di condotte diffuse sul territorio.

La temperatura dell’acqua che viene avviata nelle tubature si aggira attorno ai 90°c; gli allacciamenti che trasportano l’acqua calda alle utenze consentono il prelievo dalla rete del calore necessario agli usi richiesti (riscaldamento, acqua calda sanitaria etc) in assoluta sicurezza.

Il servizio di teleriscaldamento offre inoltre la funzione di teleraffrescamento,

che consente di sfruttare l’impianto anche nei mesi caldi: durante la stagione estiva, attraverso una serie di assorbitori di calore, il sistema permette una efficace climatizzazione degli ambienti a costi sensibilmente inferiori rispetto a un normale condizionatore.

DOVE
La rete di teleriscaldamento di Brianza Energia Ambiente parte dall’impianto situato in via Agnesi a Desio e si estende per 30 chilometri nei Comuni di Desio, Bovisio Masciago e Varedo.

 

I VANTAGGI
L’utilizzo del teleriscaldamento comporta due significativi vantaggi per l’utente e per il territorio. Sul piano della sostenibilità ambientale il servizio permette un sensibile abbattimento dell’inquinamento atmosferico e dei gas che provocano l’effetto serra.

Ma il sistema di teleriscaldamento è vantaggioso anche da un punto di vista economico: il calore arriva direttamente all’utente a una tariffa sensibilmente più bassa delle alternative a metano e gasolio.


IL PROCESSO


0.

Teleriscaldamento

1.

Acqua calda da termovalorizzatore

2.

Pompaggio

3.

Distribuzione nella rete cittadina

4.

Regolazione dell'utente


Energiadal Sole

BEA Elios 1: energia pulita, sostenibile, inesauribile

Energia dal sole: la produzione di elettricità attraverso i pannelli fotovoltaici è ormai un sistema tra i più utilizzati, perché permette di sfruttare una fonte rinnovabile, pulita ed economica.

DOVE
Da giugno 2008 Brianza Energia Ambiente dispone di un’area adibita a impianto fotovoltaico. Il progetto, denominato Elios 1, rappresenta la prima fase di un piano aziendale più ampio, che prevede nei prossimi anni lo sviluppo del solare termico per il teleriscaldamento.

COME

I 270 pannelli solari di silicio policristallino trasformano i raggi del sole in energia elettrica pulita. Disposti su una superficie di circa 2.000 metri quadrati, hanno una potenzialità di picco pari a 50 kilowatt (KWp).
Sulla homepage del sito di Brianza Energia Ambiente e presso la sede di via Agnesi a Desio è possibile verificare in tempo reale i dati dell’energia pulita prodotta e la quantità di emissioni inquinanti evitate grazie all’impianto fotovoltaico.

FOTOVOLTAICO


  • POTENZA ATTIVA

  • EMISSIONI CO2 EVITATE

    Kg

  • TOTALE ENERGIA PRODOTTA

    kWh

  • ENERGIA PRODOTTA OGGI

    kWh

  • LITRI DI PETROLIO EVITATI

    L

  • N. DI ALBERI NON ABBATTUTI


IL PROCESSO


0.

Energia dal Sole

1.

Celle Fotovoltaiche

2.

Moduli Fotovoltaici

3.

Solare Termico

4.

Elettricità