Brianza Energia Ambiente s.p.a.

home :: progetti :: riqualifica area

riqualifica area
Piano di Riqualificazione Paesistico-Ambientale

Il piano parte da due considerazioni fondamentali: la prima è costituita dalla centralità dell'inceneritore e dei degradi ambientali inerenti nel territorio circostante (cave e discariche), la seconda è connessa all'uso del suolo e alla disponibilità degli spazi aperti che costituiscono un connettivo tra i centri urbanizzati di Desio a nord, con quelli di Varedo a sud.Lungo questo asse si incontrano una serie di episodi che si costituiscono come riferimenti progettuali, nonché come elementi di riqualificazione dell'ampio tessuto agricolo.La proposta si articola su questo asse principale nord-sud ed è composta sostanzialmente di cinque elementi appartenenti a tipologie verdi riscontrabili nel paesaggio circostante:

  • il rimboschimento come riferimento ai boschi di Varedo;
  • i filari come riferimento alla campitura agricola;
  • le siepi arbustive come riferimento al paesaggio caratterizzato da coltivazioni estensive alternate a frammenti di boscaglia;
  • i prati stabili come riferimento all'uso dell'avvicendamento nelle culture agricole;
  • i campi agricoli che, oltre ad essere confermati, divengono parte integrante del disegno complessivo.

Questo asse verde si costituisce come fascia principale di salvaguardia ambientale e di compensazione ecologica, articolata in modo da sviluppare una sua autonomia sia dal punto di vista morfologico che da quello funzionale.L'estensione del suddetto asse verde acquisisce inoltre maggior valore nel momento in cui esso diviene fruibile a livello ciclopedonale, assolvendo in questo modo al collegamento dei centri edificati che lo circondano.A questa fascia principale nord-sud si aggiungono due episodi legati a trasformazioni in atto o in previsione:

  • la dismissione di parte della centrale elettrica nel territorio di Bovisio Masciago ed il suo recupero a parco urbano;
  • la riqualificazione dell'area ex-cava a sud/est dell'inceneritore connessa all'insediamento industriale.

All'interno di questa proposta le cave e le discariche acquisiscono un ruolo molto importante.Recuperare questi siti nell'ottica di una più ampia riqualificazione ambientale e paesistica diviene pertanto prioritario.Insieme ai comuni interessati Brianza Energia Ambiente s.p.a. dovrebbe a questo proposito avviare un'intesa formale onde trovare gli strumenti giuridici ed amministrativi in grado di consentire l'attuazione di questa proposta.Dal punto di vista progettuale le aree delle cave vengono riqualificate e collegate tra loro attraverso un percorso ciclopedonale che in direzione nord-sud attraversi la zona industriale fiancheggiando il contesto ambientale della Cappella dei Boschi.Relativamente alla Cappella dei Boschi, considerata uno degli elementi di pregio storico-architettonico dell'area di immediato contorno, al fine di costituire una fascia di rispetto nei confronti all'edificio storico, la quale potrebbe divenire l'ideale intervallo di un continuum di spazi fruibili dal pubblico sul quale si affacciano le cave.

progetto pilota

L'avvio del progetto pilota costituisce una prima verifica in campo delle proposte contenute nel Piano nonché una precisa volontà da parte di Brianza Energia Ambiente s.p.a. di attuare un intervento di sistemazione e tutela delle aree di pertinenza e delle immediate adiacenze in tempi piuttosto ravvicinati.
L'individuazione dell'area oggetto del progetto pilota è avvenuta da parte della società avendo pieno rispetto delle indicazioni del Piano, mirando alla realizzazione di un primo tassello significativo per la costruzione di una più ampia fascia di verde connettivo, finalizzata a compensare e a mitigare la presenza dell'inceneritore stesso.
In particolare il progetto pilota prevede di realizzare in tempi dilatati un'ampia fascia boschiva intorno all'inceneritore per la realizzazione della quale vengono investite due cave, una delle quali è già interessata da un progetto di ripristino, e due aree attualmente ad uso agricolo.
Il progetto pilota parte da una considerazione di massima che riprende il disegno del Piano di riqualificazione ambientale e paesaggistica e lo interpreta secondo un criterio più operativo attraverso i dovuti approfondimenti sia di tipo morfologico-funzionale che quelli legati all'attuazione e realizzazione del progetto.
Tema principale del progetto pilota non poteva essere che un rimboschimento in grado di fornire in tempi rapidi la percezione di un verde denso e di protezione in grado anche di lasciare un'impronta significativa nel territorio.
Insieme ai filari questo rimboschimento dovrebbe assumere le connotazioni di parco facilmente accessibile attraverso dei percorsi di tipo agricolo che conservano la vecchia maglia dei campi coltivati.

La scelta delle specie vegetali da impiegare sia per il rimboschimento che per l'inarbustimento appartengono alla gamma delle essenze autoctone tipiche del contesto territoriale nel quale si insediano.
L'individuazione di tali specie è stata guidata dalle indicazioni contenute nel Programma pluriennale regionale attuativo del regolamento CEE N° 2080/92 - 1994/1996.