Trasformare un problema in opportunità è la filosofia aziendale che contraddistingue l’operato di Bea e che trova nell’impianto di compostaggio della frazione organica dei rifiuti solidi urbani della partecipata Territorio & Risorse srl di Santhià (Vc) la sua massima espressione, in grado di coniugare semplicità di idee, complessità tecnica e rispetto ambientale.
Contribuire al minor consumo possibile di risorse naturali e a uno sviluppo più sostenibile per il territorio, ottimizzando il recupero di materia ed energia, è la soluzione adottata da Bea in uno slancio in cui l’ambiente diventa un modello non solo da rispettare, ma addirittura da imitare.
A Santhià, i processi naturali sostengono e rinnovano un impianto capace di trasformare un problema, la parte organica dei rifiuti, in una grande opportunità.
Il compostaggio della frazione organica dei rifiuti solidi urbani (Forsu) che avviene presso Territorio & Risorse srl, società autorizzata al recupero di 36.000 tonnellate/anno di rifiuti di natura organica (sfalci e potature), si basa su un processo di stabilizzazione aerobica della frazione organica dei rifiuti solidi urbani proveniente dalla raccolta differenziata.
Il processo si pone l’obiettivo di trattare la Forsu al fine di ottenere un ammendante compostato che trova collocazione in ambito agricolo, forestale e florovivaistico e che dunque deve essere caratterizzato da una elevata qualità , in modo da qualificare il materiale nell’ambito della disciplina nazionale dei fertilizzanti (ex L. 748/84 ora sostituita dal Decreto Legislativo 29 aprile 2006, n. 217).
L’impianto adotta , oltre alla fase di ricezione, un processo di lavorazione in quattro stadi:
- triturazione iniziale, per omogeneizzare la pezzatura del prodotto;
- fase di fermentazione accelerata con insufflazione forzata d’aria ( bio-ossidazione );
- fase di maturazione in cumulo;
- fase di vagliatura e raffinazione.
In tutte le fasi di trattamento biologico viene attuato una particolare attenzione all’intero processo, attraverso il controllo della temperatura, dell’umidificazione del materiale e della quantità di aria fornita. Il tempo complessivo di durata del processo deve essere non inferiore a 90 giorni, secondo i requisiti stabiliti dalle recenti normative.
Un efficiente ed innovativo biofiltro permette inoltre un controllo delle emissioni tale da non rilasciare in atmosfera pressoché alcun odore.



