Nel miglior spirito di altruismo e solidarietà tipico della tradizione brianzola, Bea SpA è stata protagonista di un importante progetto di cooperazione internazionale in Guatemala.
Coordinato dalla Ong italiana “Africa 70” e dalla controparte guatemalteca “Adeccap”, il progetto ha riguardato l’apertura di un centro per la raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani di Santiago di Atitlàn e ha trovato l’attenzione dell’Agenzia InnovA21 per lo sviluppo sostenibile.
Ha così preso vita il primo sistema di differenziazione di rifiuti in Guatemala, localizzato in un’area particolarmente esposta al problema, dopo che lo stupendo lago di Atitlàn è stato pesantemente contaminato da una epidemia di ciano batteri, che ne hanno radicalmente mutato i colori, trasformandolo in rosso fuoco.
Presenti sul posto per due settimane per avviare il progetto anche due consulenti inviati dalla Brianza: Samuele Marchioro di Bea SpA e Ruggiero Dascanio di Gelsia Ambiente srl.
I nostri due professionisti hanno fornito pareri specifici per definire un piano integrato per la gestione dei rifiuti urbani, strutturare una piattaforma per la raccolta differenziata e avviare una serie di interventi di educazione e informazione alla cittadinanza e di formazione degli operatori locali del settore.
“La situazione trovata a Santiago – hanno spiegato i due tecnici brianzoli – è stata di totale assenza di impianti di gestione dei rifiuti, con un sistema di raccolta molto disorganizzato e inefficiente, giunto ormai a compromettere pesantemente l’ambiente e la vita stessa delle persone.”
Dopo il passaggio nel 2005 della tormenta tropicale Sten, che ha duramente colpito il Guatemala, tutti i rifiuti prodotti (circa 240 mila tonnellate l’anno) sono stati raccolti e scaricati in un dirupo che convoglia su un fiume che a sua volta scarica direttamente nell’Oceano, producendo un disastro ambientale di immani proporzioni.
Grazie all’intervento della cooperazione internazionale è stato organizzato un complesso sistema ecologico integrato, comprendente un terreno di 6mila mq per lo smaltimento dei rifiuti, l’equipaggiamento (comprensivo di 3 camion) per gli addetti al sistema di raccolta, programmi di formazione per gli operatori e di educazione per i bambini nelle scuole locali, campagne di informazione per gli abitanti del lago e i turisti.
Il costo dell’operazione, che ha visto l’inaugurazione ad opera del Presidente della Repubblica del Guatemala, Alvaro Colom, è stato di 258mila dollari, ai quali si sono aggiunti altri 150mila finanziati dalla vicepresidenza guatemalteca, dal Comune di Segrate, Legambiente, Innova21 e Bea SpA.
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Cooperazione: Guatemala, due progetti per la salute e per la gestione dei rifiuti





