Il teleriscaldamento/teleraffrescamento è un metodo innovativo e a basso impatto ambientale per produrre e distribuire calore e fresco ai cittadini, alle aziende e agli enti pubblici e privati, sfruttando l’attività di trasformazione dei rifiuti svolta dal termovalorizzatore.
L’impianto di termovalorizzazione infatti, trasforma i rifiuti in energia prima termica (sotto forma di vapore) e poi elettrica. Il calore residuo di questa trasformazione viene ulteriormente recuperato e distribuito, sotto forma di acqua calda, a utenze pubbliche e private, grazie ad una rete di tubature che si sviluppa sul territorio.
In questo modo è possibile offrire calore e fresco alla cittadinanza, eliminando l’inquinamento prodotto dalle caldaie e dai gruppi frigo, con i relativi rischi e i costi di gestione. L’impianto di teleriscaldamento/teleraffrescamento è formato da:
- una centrale termica interconnessa con l’impianto di termovalorizzazione di rifiuti solidi urbani, della potenzialità di 30 Mwt a regime, dotata di sistema di accumulo di calore ed impianto di pompaggio;
- un sistema di accumulo dell’acqua calda prodotta dall’impianto di termovalorizzazione, per fare fronte alle variazioni ed alle punte di richiesta di calore della rete di teleriscaldamento;
- una rete di trasporto, costituita da condotte che trasferiscono il calore a utenze pubbliche e private;
- una serie di scambiatori di calore o assorbitori installati presso le utenze.
I Comuni serviti dalla rete sono: Bovisio Masciago, Desio e Varedo.
Con il tracciato di rete previsto è ipotizzabile allacciare un’utenza massima valutabile, con
l’impianto attuale, in circa 1.000.000 m3 di edificato, costituita per il 20% di edifici pubblici e l’80% di privati.
La rete di BEA ha le seguenti caratteristiche principali:
| lunghezza: | 30 Km |
| temperatura acqua in mandata: | 95-90 °C |
| temperatura acqua in ritorno: | 70-65 °C |
| potenza totale: | 30 Mwt |
Dalla rete principale cittadina di BEA si staccano gli allacciamenti che trasportano l’acqua calda direttamente alle utenze, in modo da consentire il prelievo dalla rete del calore necessario agli usi richiesti (riscaldamento, acqua calda sanitaria, ecc.), in assoluta sicurezza; durante la stagione estiva, la stessa acqua calda fornisce l’energia necessaria alla produzione del freddo per la climatizzazione, tramite degli assorbitori.
Il teleriscaldamento/teleraffrescamento comporta vantaggi sia ambientali che economici.
Attraverso la tecnologia del teleriscaldamento/teleraffrescamento si assicura il fabbisogno di calore/fresco di numerose utenze, contribuendo sensibilmente al risparmio energetico ed alla protezione dell’ambiente in quanto, a parità di calore utilizzato in un territorio, si riduce sensibilmente l’inquinamento atmosferico, con notevole beneficio soprattutto sotto il profilo della diminuzione dei gas ad effetto serra.
Il sistema di teleriscaldamento/teleraffrescamento è vantaggioso anche da un punto di vista economico, in quanto il calore arriva direttamente all’utente, eliminando la necessità di installare caldaie, canne fumarie, serbatoi per il combustibile e le conseguenti verifiche periodiche. In genere, lo scambiatore di calore della rete BEA ha dimensioni di ingombro più ridotte delle caldaie centralizzate.
Dal punto di vista della sicurezza poi, si eliminano i pericoli di scoppio e di intossicazione derivanti dall’impiego di sistemi di combustione all’interno degli edifici.




